Terreno fangoso: l’influenza sul piede del cavallo

Con l’arrivo dell’inverno arriva anche il fango. In natura, un cavallo selvatico non resterebbe mai troppo a lungo in un terreno fangoso: si sposterebbe altrove. Che effetto ha tutta questa umidità sul piede? Ho letto un articolo su theequinedocumentalist, corredato di bibliografia, che supporta l’ipotesi che il fango riduca la resistenza della parete cornea, poi ho fatto una ricerca per conto mio trovando informazioni contrastanti.

La capsula cornea dello zoccolo è composta di cellule di cheratina organizzate in tubuli all’interno di una matrice: questi tubuli rigidi fanno da sostegno e sopportano la compressione del peso del cavallo sul terreno. Le proprietà meccaniche della capsula sembrano in effetti influenzate dal tasso di umidità. Un grado intermedio di umidità ne mantiene la flessibilità, mentre un eccesso di aridità rende la cheratina friabile.

E troppa umidità? Secondo alcuni studi (citati sull’articolo di theequinedocumentalist1), una quantità eccessiva di umidità rende la capsula troppo flessibile, diminuendo forza elastica e durezza dei tubuli, e può alterare la sua forma in modo permanente. Se la parete venisse saturata di umidità, secondo una simulazione virtuale forza e durezza dei tubuli diminuirebbero del 98%, ma è una condizione impossibile da riscontrare nella realtà.

All’opposto, alcuni ricercatori2 hanno comparato la percentuale di umidità della capsula in 3 popolazioni di cavalli selvatici di ambienti umidi, semiaridi ed aridi, riscontrando in tutti circa il 30% di umidità e dimostrando quindi che l’umidità dell’ambiente non si ripercuote in quella della capsula. Anche la review di O’Grady e Burns3 sulla malattia della linea bianca afferma che “l’umidità potrebbe contribuire, perchè la malattia si riscontra più in ambienti umidi… ma è presente anche in quelli aridi.”. Altri ancora4 infine non correlano l’umidità nella capsula con la sua elasticità o resistenza.

Mentre pareri e ricerche discordano riguardo l’influenza dell’umidità sulla capsula, maggiore accordo si trova relativamente a suola e fettone. Sempre Grady e Burns, per esempio, affermano che un eccesso di umidità può provocare il distacco della linea bianca a causa dell’ammorbidimento della suola; anche secondo altri autori, il fettone risente dell’umidità eccessiva perdendo i suoi strati protettivi (strati di cheratina morta) e diventando suscettibile a infezioni.

Attenzione però a non sottoporre i cavalli a continue transizioni, chiudendoli in box finchè l’umidità non passa, quindi riportandoli in campo e via così: questo ciclo di umidità e secchezza sembra predisporre la capsula a spaccature a causa delle continue espansioni e restrizioni, creando un facile accesso per funghi e batteri.

In conclusione, l’effetto dell’umidità sul piede è dibattuto per quanto riguarda l’alterazione delle proprietà della parete, mentre il suo effetto deleterio sulla suola è assodato. Una soluzione temporanea è quella di pulire regolarmente lo zoccolo con prodotti antibatterici naturali. Sconsigliato invece intervenire portando il cavallo al secco e poi di nuovo nell’umido. Bisogna agire prima dell’autunno con un terreno drenante oppure crearndo strutture rialzate dove i cavalli possano stazionare quando lo desiderano, regolandosi in maniera indipendente.

Come si comporta il piede del tuo cavallo su un terreno umido?
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