Benessere cavallo montato_2_chiudibocca

Benessere del cavallo montato:
il chiudibocca

I danni del chiudibocca:
un compromesso inaccettabile di cui forse non eri a conoscenza

PUNTI CHIAVE

Un chiudibocca troppo stretto o mal regolato causa danni fisici (aumento frequenza cardiaca, lesioni orali, calli ossei, riduzione del flusso sanguigno).
Inibisce normali movimenti della bocca come leccarsi, sbadigliare e persino aiutarsi ad alleviare la pressione dell’imboccatura spostando la lingua, per cui il cavallo deve rimanere nel dolore.
Serve una rivalutazione critica della sua necessità, non solo in gara ma nella pratica equestre quotidiana.

Nel secondo capitolo della nostra serie dedicata al benessere del cavallo montato, inizieremo ad analizzare l’equipaggiamento equestre. Se avete seguito il primo articolo, saprete che stiamo esplorando un tema complesso attraverso una review1, ovvero un approfondimento che raccoglie e sintetizza i risultati di diverse ricerche. La recente pubblicazione di questa review rappresenta una vera e propria occasione per affrontare un argomento tanto importante quanto delicato.

In particolare, la review analizza tre elementi fondamentali dell’equipaggiamento: il chiudibocca, le imboccature e le selle. Per questo appuntamento ci concentreremo sul chiudibocca, lasciando spazio agli altri temi nelle prossime puntate. Entriamo quindi nel dettaglio per comprendere il suo impatto sul benessere del cavallo e conoscere le considerazioni emerse da questo prezioso lavoro di ricerca.

Serie limitazioni al comportamento

Il chiudibocca, parte integrante della tradizione equestre sin da tempi antichissimi (circa 4000 anni), è stato progettato per stabilizzare l’imboccatura. Tuttavia, il suo reale beneficio è tutt’altro che certo: non esistono prove concrete che dimostrino l’efficacia di questa presunta stabilizzazione.

Al contrario, quando chiuso in modo troppo stretto, cosa che accade più spesso di quanto si pensi, il chiudibocca può causare seri problemi al cavallo, sia fisici che mentali. Innanzitutto, limita pesantemente i movimenti della bocca del cavallo: gli impedisce di aprirla, cosa che il cavallo fa quando manifesta dolore2, e dunque impedisce al cavaliere di sapere che il suo “amico” non se la sta passando bene. Perchè si dovrebbe voler evitare di venire a conoscenza di questo fatto così importante?

Il chiudibocca eccessivamente stretto impedisce inoltre al cavallo di spostare la lingua per alleviare il dolore provocato dall’imboccatura sulle gengive, sui denti o sulla lingua. Gli impedisce di leccarsi, di nitrire e persino di sbadigliare. Ciò genera stress, un fenomeno dimostrato dall’incremento immediato di questi comportamenti appena il chiudibocca viene rimosso. È un po’ come quando noi umani ci sentiamo privati di qualcosa che ci fa stare bene e tendiamo a eccedere quando ne abbiamo di nuovo accesso.

Impatto fisico di un chiudibocca serrato

82%

Casi di calli ossei nasali riscontrati

400
mm Hg

Pressione massima rilevata sull’osso*

Meno sangue

Risotto l’afflusso di sangue al muso

* 50 mm Hg provocano danni sul corpo umano

Un forte impatto anche sul fisico

I danni fisici derivanti dall’uso errato del chiudibocca sono altrettanto preoccupanti. Studi dimostrano che un chiudibocca troppo stretto aumenta la frequenza cardiaca e la temperatura dell’occhio del cavallo, segnali evidenti di stress non dissipato. Inoltre, può provocare lesioni alla bocca e persino la formazione di calli ossei sulle ossa nasali. Impressionante è uno studio che ha rilevato la presenza di calli ossei nell’82% dei casi analizzati!

E non finisce qui: la pressione esercitata dal chiudibocca può raggiungere valori allarmanti, tra 200 e 400 mm Hg, in grado di danneggiare i nervi e ridurre il flusso sanguigno al muso, rendendolo più freddo (un dettaglio impercettibile al tatto, ma misurabile).

Alcuni di questi effetti possono essere ridotti scegliendo chiudibocca più tollerabili per il cavallo. I modelli flash, drop e quello a forma di 8 sono considerati i meno indicati, poiché si fissano davanti all’imboccatura, complicando ulteriormente il movimento della bocca anche se regolati in modo meno invasivo. Di contro, il modello cavesson sembra essere meno problematico e limitativo per il cavallo.

Domande che è necessario porsi

Sebbene considerato poco invasivo, prima di correre ad acquistare un chiudibocca cavesson sarebbe opportuno porsi una domanda cruciale: è davvero necessario utilizzare un chiudibocca? E, in caso affermativo, perché accettiamo di partecipare a competizioni dove il suo uso è obbligatorio? Questo interrogativo è valido soprattutto considerando che in moltissime gare è attualmente previsto. La domanda diventa quindi: perchè accettiamo di gareggiare a scapito del benessere del nostro “amico” cavallo?

Guardando al futuro, c’è un primo passo positivo da sottolineare: dal 2025 la Federazione Equestre Internazionale (FEI) ha introdotto uno strumento standard per misurare la larghezza del chiudibocca. Una buona notizia, certamente, ma non dobbiamo ignorare quanto sia fondamentale il principio di precauzione. Fino a questo momento, la regolazione del chiudibocca è stata spesso lasciata al caso o alla discrezione personale, con conseguenze potenzialmente dannose per il benessere dei cavalli.

Questo tema apre una riflessione più ampia sul rapporto tra tradizione e pratiche moderne nell’equitazione. E se il vero progresso fosse rappresentato non tanto dall’affinamento degli strumenti quanto dalla revisione critica delle necessità che ne giustificano l’uso? Una domanda che merita attenzione e un dibattito costruttivo nel mondo equestre.

Conclusione

L’evidenza scientifica suggerisce con sempre più forza che gran parte dell’equipaggiamento tradizionale è
progettato più per il controllo coercitivo che per il benessere. Per chi pratica equitazione e sostiene di amare il proprio cavallo, è sempre più urgente una revisione di cosa voglia dire la parola “amore”.

Nel prossimo articolo ci occuperemo delle imboccature, successivamente della sella e poi proseguiremo con gli altri argomenti della review: posizione della testa e del collo del cavallo, caratteristiche del cavaliere, condizioni fisiche del cavallo che ne influenzano il benessere nell’attività.

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE

E’ fondamentale avere una visione critica su tutti gli equipaggiamenti che ci vengono suggeriti, anche se fanno parte della tradizione
Sviluppate uno spirito critico indipendente continuando ad informarvi, sempre con delle basi scientifiche di supporto
Guardatevi allo specchio dopo ogni sessione di equitazione chiedendovi se avete contribuito a far passare al cavallo una giornata che vorrebbe rivivere
Contattare un esperto in etologia equina per consulenze personalizzate
Benessere del cavallo montato: il CHIUDIBOCCA - Parte 2 - Equin(d)i?

Che esperienza hai con il chiudibocca?
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