
Coperta contro mosche e sole in estate: fa bene al cavallo?
Delle coperte si parla spesso in inverno, ma ci sono persone che le usano anche in estate: chiare per riflettere i raggi solari o in generale per allontanare gli insetti. Ma fanno bene?
Di sicuro avete visto cavalli coperti in inverno (spesso purtroppo senza una reale necessità), a volte persino attorno al collo, ma più raramente si vedono i cavalli coperti anche in estate. Si tratta ovviamente di coperte molto leggere che di solito hanno la funzione di evitare che il cavallo sia punto dagli insetti, oppure servono per riflettere il calore e sono indossate soprattutto dai cavalli con mantello scuro.
Un team composto da ricercatori italiani, giapponesi e australiani si è chiesto se fosse una buona idea usare queste coperte1. Padalino e collaboratori hanno legato per due ore sotto il Sole di mezzogiorno 18 cavalli fra i 4 e i 15 anni, quando le temperature superavano i 25°C. Solo a metà di essi hanno messo una coperta bianca leggera fatta apposta per essere schermati da Sole o insetti.
In tutti i cavalli il battito cardiaco e il tasso di respirazione sono aumentati: ovvio, perchè mentre sotto i 25°C il metabolismo ce la fa da solo a regolare la temperatura interna, oltre i 25°C è assolutamente necessario un riparo per abbassare la temperatura2.
L’uso della coperta ha avuto un impatto significativo sulla temperatura rettale e il tasso di sudorazione, entrambi più elevati nei cavalli coperti. I cavalli coperti erano effettivamente meno colpiti dagli insetti, ma a detta dei ricercatori il caldo eccessivo sentito è molto più pericoloso e portatore di malessere che non gli insetti.
Per capire perchè una coperta, anche leggera, mantiene più alta la temperatura interna del corpo, dobbiamo fare riferimento a due meccanismi fisici di dispersione del calore: la convezione e l’evaporazione. Nella convezione il calore si disperde grazie al movimento dell’aria vicino al corpo: per esempio, un ventilatore sotto la tettoia muove l’aria e fa perdere calore.
Potete facilmente capire perchè le coperte mantengano più alta la temperatura corporea del cavallo: quando siete di fronte al ventilatore, il sollievo che provate dipende soprattutto dal passaggio dell’aria sulla vostra pelle nuda più che sulle aree coperte dai vestiti.
L’evaporazione fa perdere calore tramite l’espulsione di acqua. Il cavallo è uno dei pochi mammiferi a sudare, assieme agli altri equidi (asini e zebre), ai bovidi e ai primati (come noi). Anzi, il cavallo suda più di tutti i mammiferi, almeno il doppio dell’uomo3 , anche perché non può disperdere calore dalla bocca.
Questo non significa però che disperda calore più velocemente! Deve sudare di più proprio perchè ha una pelle particolarmente spessa che impedisce la rapida dissipazione del calore. Per questo ha evoluto una proteina, chiamata laterina4, che agisce come surfattante (una sorta di tensioattivo) e inumidisce il pelo, creando una pellicola che amplifica la velocità di passaggio dell’acqua dalla pelle al pelo.
E ora torniamo alla coperta estiva… Per aiutare le laterine a svolgere la loro funzione anche quando il cavallo è sudato, si può sollevare il pelo strofinandolo leggermente, in modo che queste possano aderire a più superficie pilifera possibile.
Se sopra il pelo c’è una coperta, meno laterine aderiranno al pelo e il cavallo perderà calore più lentamente. I ricercatori hanno trovato i cavalli coperti più sudati perchè erano meno efficaci nella diminuzione della temperatura.
I ricercatori concludono dicendo che non è assolutamente possibile sostituire un riparo dal sole con una coperta, quindi mi raccomando pretendete sempre che i vostri cavalli abbiano adeguati ripari durante la stagione estiva. Ricordatevi che voi pagate una quota al maneggio e il benessere deve essere garantito!

1. Padalino, B., Loy, J., Hawson, L., Randle, H., 2019. Effects of a light-colored cotton rug use on horse thermoregulation and behavior indicators of stress. J. Vet. Behav. Clin. Appl. Res. 29, 134–139.
2. Morgan, K., 1998. Thermoneutral zone and critical temperatures of horses. J. Therm. Biol. 23, 59e61.
3. Hillman, P.E., 2009. Thermoregulatory physiology. Chapter 2. In: DeShazer, James A. (Ed.), Livestock Energetics and Thermal Environmental Management. The American Society of agricultural and biological engineers, pp. 23–48 ISBN 1-892769-74-3.
4. McDonald, R. E., Fleming, R. I., Beeley, J. G., Bovell, D. L., Lu, J. R., Zhao, X., … & Kennedy, M. W. (2009). Latherin: a surfactant protein of horse sweat and saliva. PloS one, 4(5), e5726.
