perchè i cavalli sbadigliano

Perchè i cavalli sbadigliano?

I cavalli sbadigliano per noia, stress, sonno, per la termoregolazione…ma lo sbadiglio ha anche una funzione sociale. Quale? Scopriamo perchè i cavalli sbadigliano.

Lo sbadiglio è un comportamento messo in atto da molte specie di vertebrati la cui funzione è dipendente dal contesto, legata allo stato fisiologico o alla condizione sociale di chi sbadiglia. A livello fisiologico, lo sbadiglio è associato a cambiamenti nello stato di attivazione, nella mediazione del sonno, nella termoregolazione (per esempio abbassando la temperatura del cervello), nelle malattie o nel livello di stress.

Al livello sociale, gli studi sono piuttosto abbondanti solo nei carnivori e nei primati, in cui è considerato un comportamento di sostituzione (displacement behaviour), cioè un comportamento che emerge in uno stato di conflitto fra emozioni contrastanti (per esempio, paura e curiosità). Il comportamento è un modo di confortarsi, di far scendere lo stress, e riflette il disagio della situazione vissuta.

Della funzione sociale dello sbadiglio negli erbivori si sa però ancora poco, anche se nelle specie con una struttura sociale complessa come il cavallo ci si potrebbe azzardare a ipotizzare funzioni simili a quelle di carnivori e primati.

Prima di proseguire però, attenzione a non confondere il flehmen con lo sbadiglio: il primo è un comportamento atto a massimizzare l’acquisizione di informazioni contenute in molecole volatili come i ferormoni. Il cavallo allunga il collo verso l’alto e rovescia il labbro superiore (vedi foto).

Partendo dall’aspetto fisiologico, nei cavalli lo sbadiglio sembra essere maggiore nella gestione in box rispetto che all’aperto, in quelli che fanno lezione rispetto a quelli che non la fanno, e nei cavalli con stereotipie: tutti e tre fattori che confermano la sua funzione di modulazione dello stress1.

In altri termini: attenzione all’eccesso di sbadigli del vostro cavallo (nello studio, circa 2-3 all’ora) perchè potrebbe essere indice di stress. Per esempio, gli autori di questo studio hanno notato un aumento di sbadigli prima della distribuzione del cibo, quindi in un contesto di anticipazione e potenziale frustrazione.

Il fatto che lo sbadiglio fosse associato all’arrivo del cibo e quindi ad una attivazione (positiva per il cibo e negativa per la frustrazione dell’attesa), ha incuriosito altri ricercatori che hanno voluto osservare l’insorgenza dello sbadiglio nei contesti sociali, per vedere se fosse associato ad una percezione positiva oppure negativa di un contesto così attivante.

Ne è risultato che la frequenza dello sbadiglio aumenta nei contesti sociali ad alto valore emozionale, ma indipendentemente dalla valenza positiva o negativa dell’esperienza: sono state trovate alte correlazioni fra il comportamento agonistico e lo sbadiglio, così come fra questo e i comportamenti affiliativi2.

Potremmo dire con relativa sicurezza che, se un cavallo sbadiglia molto quando ci avviciniamo, il suo livello di attivazione (arousal) è aumentato, ma non possiamo azzardarci a dargli una caratterizzazione gradevole o sgradevole, dipende dal contesto. Se fosse come in primati e carnivori, potremmo pensare che si tratti di un comportamento di sostituzione e quindi che la nostra presenza lo metta in conflitto, scatenando emozioni contrastanti.

In alcune specie, come l’uomo, lo sbadiglio sembra essere contagioso fra soggetti affiliati, così che tanto maggiore è il legame fra i due, quanto più breve sarà la latenza del secondo a sbadigliare dopo il primo. In questo modo, i due affiliati trovano una sincronizzazione comportamentale che li può aiutare nel compiere azioni combinate in altri contesti: vigilare, cacciare, muoversi assieme.

Uno studio molto recente nei cavalli suggerisce che anche per loro lo sbadiglio possa essere contagioso e che questo accada in particolare fra affiliati e fra parenti3. Tempo fa anche io mi ero cimentata in uno studio sul contagio nello sbadiglio nei cavalli (in tempi in cui non se ne occupava nessuno, era il lontano 20144), ma non sono riuscita a terminare lo studio, che comunque suggeriva che un contagio fosse possibile. Avevo fatto le osservazioni all’IHP (Italian Horse Protection – grazie Sonny per la disponibilità!).

Ecco ora però… non mettiamoci a sbadigliare con i nostri cavalli. La sincronizzazione comportamentale avviene perchè assieme alla mimica facciale si attivano delle reazioni fisiologiche inconsce, che non è possibile simulare. Poi chissà… si dovrebbe fare uno studio anche su questo!

differenza fra sbadiglio e flehmen del cavallo
Uno sbadiglio (a sinistra) viene in genere fatto ad occhi chiusi, può essere fatto mostrando o meno i denti, può essere fatto con la testa rivolta in alto o in basso, e non comporta mai il rovesciamento del labbro superiore. Il flehmen (a destra) è sempre fatto con il collo teso in alto e con il rovesciamento del labbro superiore mostrando denti e gengiva.

Quanto sbadiglia il tuo cavallo??
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