Benessere del cavallo montato: la posizione di testa e collo - formato quadrato

Benessere del cavallo montato:
la posizione di testa e collo

Non solo posture estreme come il rollkur, ma anche un naso appena dietro la verticale può compromettere la visione, la respirazione e il benessere del cavallo.

PUNTI CHIAVE

La posizione di testa e collo del cavallo è un fattore cruciale per il benessere. Non solo posture estreme come il rollkur, ma anche un naso appena dietro la verticale può compromettere la visione, la respirazione e il benessere del cavallo.
La ricerca scientifica conferma che pochi gradi fanno la differenza. Studi recenti mostrano che già a 7.5° con il naso dietro la verticale compaiono comportamenti di conflitto e segni di disagio. Inoltre, trascorrere oltre il 70% di una lezione in questa posizione è associato a un marcato peggioramento del benessere.
Esiste un divario tra evidenze scientifiche e pratica sportiva. Sebbene i regolamenti raccomandino un naso leggermente davanti alla verticale, nelle competizioni vengono spesso premiate posture più arretrate, contribuendo a mantenere diffuse pratiche che la ricerca considera dannose per il cavallo.

Un elemento cruciale nell’equitazione è rappresentato dalla capacità del cavaliere di gestire la posizione della testa e del collo del cavallo, nota come HNP (head-neck position). Non entriamo nel merito della tecnica in questo articolo, ma ci focalizziamo su un elemento che la scienza ormai identifica come chiaro portatore di malessere: una posizione della testa troppo arretrata.

A mio parere, l’HNP è “il grande dimenticato”: si parla spesso in modo critico di imboccature e altri finimenti oppure, relativamente a collo e testa, quasi tutti sono in grado di attribuire a posture estreme come il rollkur (dove il mento del cavallo arriva a sfiorargli il petto) un certo livello di malessere per il cavallo, ma in realtà posture dannose per il cavallo sono più diffuse di quanto si pensi, al punto da rendere il problema invisibile, proprio perchè ci siamo abituati.

Limitazioni nel campo di visione

Partendo dall’elemento di “minore” impatto sul benessere, una posizione della testa troppo arretrata influenza la visione del cavallo1. I cavalli tendono naturalmente a sollevare la testa per focalizzare meglio gli oggetti, sfruttando la loro visione binoculare, come è particolarmente evidente nel salto ostacoli.

Nonostante ciò, persino in questa disciplina i cavalli spesso utilizzano dispositivi come le martingale, progettati per abbassare la testa. Sebbene le martingale mirino a migliorare il controllo del cavaliere, limitando la visuale del cavallo durante il salto potrebbero aumentarne lo stress e provocare rischi per entrambi, cavaliere e cavallo.

Il “naso dietro la verticale”: quando è malessere?

Ma il vero problema è molto più subdolo e si riscontra quando un cavallo viene montato con il naso “dietro la verticale”, come è uso durante il dressage… e non solo. Sebbene il dibattito sia principalmente legato al dressage, tali posture sono diffuse anche in altre discipline equestri, sia nell’equitazione inglese sia in quella western, ponendo questioni di benessere trasversali.

Ma cosa intende la ricerca quando parla di “naso dietro la verticale”? Un articolo del 20252 ci dà una misura precisa: a 7.5° dietro la verticale il cavallo già manifesta dei comportamenti di conflitto che a 5° non si osservano. L’immagine vi può dare un’idea di a che cosa corrispondano questi gradi. Vi rendete conto che sono tantissimi, almeno nel mondo dell’equitazione inglese, a montare così?

Questo è il quarto capitolo della nostra serie dedicata al benessere del cavallo montato. A inizio 2026 è uscito un articolo scientifico3 di approfondimento sul tema che raccoglie e sintetizza i risultati di diverse ricerche.
Vi illustro i risultati di questo “mega-riassunto” in una serie di articoli: abbiamo già fatto una introduzione, parlato del chiudibocca e delle imboccature.

Più impattante che vivere da soli

Il naso dietro la verticale risulta, secondo diverse ricerche scientifiche, una posizione stressante e dolorosa per il cavallo. Io stessa sono rimasta stupita da uno studio che ha coinvolto più di 300 cavalli ospitati in diverse scuderie, che mostravano comportamenti indici di depressione o rabbia4. I ricercatori hanno esplorato diversi parametri vitali per vedere quali di questi avevano più effetto sul loro malessere: tra i tanti, la quantità di cibo, il contatto sociale, il tempo speso in paddock, il modo in cui i cavalli venivano montati e la disciplina stessa.

Più del fieno h24, più del contatto sociale, più della quantità di tempo passato in paddock, quello che provocava più malessere di tutti era quanto tempo i cavalli passavano con il naso dietro la verticale in una lezione di un’ora. Se il tempo superava il 70% della lezione (non necessariamente continuativo), l’effetto negativo sul cavallo era massimo.

Cosa vive il cavallo quando il naso è troppo indietro?

La posizione con il naso dietro la verticale (lo ripeto: anche di soli 7.5°) è associata a comportamenti che indicano un certo livello di malessere, come la coda sferzata, il tentativo di rampare, la bocca aperta, la tensione sul muso… Il motivo è dovuto soprattutto a limitazioni nelle capacità respiratorie, come dimostrato in un ulteriore studio di approfondimento. Una meta-analisi ha dimostrato che l’impatto negativo di questa posizione è indipendente dal grado di esperienza del cavallo, ovvero che cavalli esperti patiscono la posizione come gli altri5.

Conclusione

Sebbene i danni delle posizioni iperflesse siano ormai ben documentati, l’uso di queste posizioni sta aumentando. Infatti, nonostante il Manuale di Giudizio del Dressage della FEI raccomandi che il naso resti leggermente avanti alla verticale, i giudici premiano posizioni maggiormente arretrate durante le gare. Questa discrepanza tra linee guida ufficiali e valutazioni effettive incentiva tacitamente pratiche discutibili.

Ora si pone in modo perentorio una riflessione personale in chiunque abbia letto queste righe e pratichi equitazione: siete ancora disposti a montare portando il naso del vostro cavallo dietro la verticale, pur sapendo che è per lui uno dei più grandi motivi di malessere? Potete montarlo così e dire che è un amico, che gli volete bene? E’ decisamente ora di guardarsi dentro e rispondere con onestà. La ricerca è ormai arrivata ad un livello di approfondimento da non permettere più di chiudere gli occhi!

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE

E’ fondamentale avere una visione critica su tutto quello che ci viene suggerito di fare al cavallo, anche se a dirlo è l’istruttore o un esperto
Sviluppate uno spirito critico indipendente continuando ad informarvi, sempre con delle basi scientifiche di supporto
Guardatevi allo specchio dopo ogni sessione di equitazione chiedendovi se avete contribuito a far passare al cavallo una giornata che vorrebbe rivivere
Contattare un esperto in etologia equina per consulenze personalizzate
Benessere del cavallo montato: POSIZIONE DI TESTA E COLLO - 4 parte - Equin(d)i?

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