un cavallo sgroppa con il sella una persona: se il problema fosse la gestione?

Problemi in sella: e se fosse la lo stile di vita?

Molti attribuiscono al cavallo la responsabilità dei problemi in sella, ben prima di guardare se le attività sono consone, la sellatura adeguata e, non ultimo, lo stile di vita del cavallo è soddisfacente… sensu cavallo!

L’equitazione è uno sport pericoloso, non ci sono dubbi. In Australia, i cavalli sono gli animali che causano il maggior numero di morti, e la situazione in Europa e USA non è molto diversa. La causa principale sembrano essere i comportamenti iper-reattivi dei cavalli (sgroppare, rampare, scartare…), ma a loro volta questi sono spesso causati dall’uomo.

In natura infatti tali atteggiamenti non rappresentano affatto la normalità. In natura i cavalli sono animali calmi e centrati, reagiscono con rabbia solo quando necessario a togliere di mezzo il problema, ma nella maggior parte dei casi evitano lo scontro e ignorano i cavalli emotivi, rarissimi. Un cavallo emotivo metterebbe a rischio il gruppo, creerebbe fastidiose incomprensioni e non avrebbe il favore delle femmine: i pochi che ci sono spariscono presto.

Inutile dirlo, ne consegue che dobbiamo vedere i comportamenti iper-reattivi dei nostri cavalli come un segno di malessere che devia dalla normalità, causato dunque da noi in maniera diretta (per esempio durante l’attività equestre) o indiretta (con la gestione o l’alimentazione).

Fenner e colleghi hanno proposto un questionario a quasi 6000 persone, corrispondenti a quasi 3500 cavalli (di cui la maggior parte montati) per correlare tali comportamenti con possibili cause1. E’ emersa innanzitutto una forte correlazione fra il tipo di cibo somministrato e le iper-reazioni.

Molti cavalli, e soprattutto i pony, diventano più irrequieti dopo un pasto concentrato (cereali, fioccato, mangimi…), perchè l’aumento immediato di glucosio nel sangue può stimolare l’irritabilità. Viceversa, una dieta a base di fibre aumenta il livello di serotonina plasmatica rispetto ad una a base di amidi2, il che significa che chi mangia fibre è più “sereno. Anche per questo, puledri che ricevono una alimentazione a base di grassi e fibre appena dopo lo svezzamento sono più calmi di quelli che ricevono amidi e zuccheri3.

Dal questionario è risultato che il 50% dei cavalli ha iper-reazioni sotto sella, in particolare quando gli viene chiesto di aumentare l’impegno muscolare, forse per i segnali conflittuali del cavaliere, che portano il cavallo in frustrazione e fanno emergere la rabbia, ma anche per dolori muscolari, da escludere prima di ogni attività. Pensate se non vi arrabbiereste se qualcuno vi facesse fare un movimento che va contro un vostro dolore.

Un altro 50% circa ha iper-reazioni durante la sellatura. La soluzione proposta generalmente è ridurre la velocità con cui si stringe il sottopancia o usare degli spessori, ma pochissimi mettono in discussione la sella stessa. Uno studio sulla pratica della sellatura in Svizzera ha riveltato solo nel 10% dei casi l’assenza di problemi, sebbene la stragrande maggioranza dei proprietari dicesse che le loro selle erano adeguate.

A chi ribatterebbe che i comportamenti iper-reattivi del cavallo sellato sono solo lo specchio di cavalli pigri e che bisogna invece fargli capire che devono lavorare, rispondo con lo studio di Luke4. Sempre utilizzando dei questionari, ha dimostrato chiaramente una correlazione fra presenza di comportamenti iper-reattivi e stile di vita, cioè con chi vive e dove vive il nostro cavallo.

Un risultato davvero fondamentale, perchè finalmente c’è una correlazione dimostrata fra i rifiuti del cavallo in sella e quello che accade in un contesto completamente differente, cioè nella sua quotidianità in box. Ma d’altronde è ovvio che, se è insoddisfatto nella sua giornata, perchè mai dovrebbe dedicarsi a noi? Penserà solo a cercare di stare bene e le nostre richieste sicuro non aiutano.

Questo ci dimostra chiaramente che quando la vita del cavallo è soddisfacente (se ha compagni, spazio per muoversi liberamente, non ha dolori, etc.) è molto più facile fare delle belle attività equestri insieme, tutto il contrario di chi dice che quando il cavallo sta con altri a paddock “non è più concentrato sull’attività”!! Altrimenti, manifesterà il suo disagio rampando, sgroppando e mordendo, e avrà ragione.

Per affrontare questi problemi, dunque, non cercate un nuovo addestratore, ma prima di tutto mettete in discussione la vostra gestione. Fare attività con i cavalli non deve necessariamente comportare incidenti. Il fatto che le assicurazioni abbiano un costo così elevato indica una profonda incomprensione delle necessità del cavallo.

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