Un nuovo cavallo nel gruppo: perchè si isola?

Le bande, che sono l’unità di base della struttura sociale equina, sono nuclei ben consolidati di individui che condividono una relazione affettiva e affiliativa. L’ingresso di un nuovo elemento è una faccenda delicata: che competenze porta? Sarà destabilizzante? Quali aspirazioni ha e quindi come vorrà posizionarsi?
Anche in ambiente domestico può capitare che il nuovo arrivato si posizioni alla periferia ed è bene lasciarlo fare, perchè:

  1. La sua presenza nello spazio della banda ancora non è gradita. In una banda i cavalli si allontanano in media al massimo di 15m uno dall’altro (Maeda et al. 2021), circa 5 cavalli di lunghezza. Il nuovo arrivato può entrare in modo stabile nello spazio sociale della banda solo quando parteciperà attivamente alle dinamiche di gruppo.
  1. Non sa come comportarsi. Osservando le interazioni nel gruppo, può crearsi delle aspettative sul comportamento degli altri e imparare come comportarsi con i vari soggetti. Si chiama “eavesdropping” (spiare) ed è un modo ottimale di imparare senza correre rischi. I cavalli osservano anche noi umani ovviamente, comportandosi in conseguenza a come vi ha visto agire.
  1. I cavalli votano le decisioni di gruppo e chi ci vive al centro è spesso un “influencer“, un individuo carismatico che si è guadagnato quella posizione. Si parla infatti di etologia del voto animale e si esprime tramite vocalizzazioni, prossemiche, danze (a seconda della specie)… con un quorum che determina la scelta finale (Pennisi e Giallongo 2018). Un nuovo arrivato non può permettersi di stare al centro: resterà alla periferia partecipando al voto ma senza proporre.

Un cavallo che vuole inserirsi in una banda deve seguire una precisa etichetta di comportamento. Dobbiamo evitare gli inserimenti frettolosi in branco (a meno che non siano loro stessi ad accorciare i tempi saltando le recinzioni…), perchè rischieremmo di far fare al nuovo arrivato una figuraccia, costringendolo ad invadere gli spazi degli altri, ad agire senza sapere bene come comportarsi o ad assumere una posizione spaziale che non gli compete, scatenando magari l’irritazione degli altri.

E’ molto importante anche distribuire le risorse in modo da minimizzare i conflitti. Per esempio, sarebbe ideale distribuire il fieno in una zona centrale (dove si troveranno i soggetti più influenti del gruppo) circondata da altri punti fieno (dove staranno gli altri già integrati), più un paio di punti esterni a questo cerchio proprio per permettere al nuovo di osservare in pace (almeno a 20mt di distanza per evitare di sovrapporre la zona sociale di uno e dell’altro soggetto).

Il tuo cavallo vive in branco?
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