Testa e bocca: come il cavallo allevia il dolore dell’imboccatura

Movimenti di testa e bocca: come il cavallo allevia il dolore dell’imboccatura

Numerose ricerche suggeriscono che i cavalli cercano di fuggire la pressione esercitata dall’imboccatura: possono farlo sia cercando di sottrarsi a quella pressione sia spingendo su di essa, ma in ogni caso i ricercatori concordano che muovere la testa, aprire la bocca e masticare l’imboccatura sono strategie che il cavallo ha per alleviare il dolore dovuto all’imboccatura.

La tensione delle redini può causare disagio e stress nel cavallo perchè porta l’imboccatura a premere su tessuti sensibili della bocca: gengive, lingua, palato. Per capire in che modo il cavallo riesce ad alleviare il dolore muovendo capo e bocca, Eisersio e colleghi hanno studiato 20 purosangue da scuola, principalmente usati per il dressage ed il salto, di cui 4 indossavano un filetto intero, 5 un filetto snodato semplice (1 snodo) e 11 un filetto a ponte (2 snodi)1.

I ricercatori hanno applicato dei misuratori di tensione allle redini, quindi hanno osservato il comportamento del cavallo mentre gli veniva insegnato a fare un passo indietro (il “back”) da terra, come in figura. Ciascun cavallo è stato sottoposto al test per 8 volte.

I cavalli hanno risposto soprattutto aprendo la bocca e sollevando la testa, alcuni l’hanno spostata indietro e altri in avanti, alcuni hanno morso l’imboccatura, in genere in una combinazione di bocca e testa, ma distinguendo un tipo di movimento della testa da un altro: i cavalli non muovevano la testa su, giù o avanti a caso, ma in funzione di ciò di cui avevano bisogno.

L’atto di mordere l’imboccatura o di aprire la bocca diminuiva molto la tensione sulle redini, seguito dalla testa sollevata e poi dalla testa indietro, mentre spingere la testa in basso o in avanti aumentava la tensione. I cavalli dunque mordono l’imboccatura e aprono la bocca per alleviare la tensione: ne consegue che non è affatto vero che “il cavallo che mastica l’imboccatura la sta accettando”, come si sente spesso dire in giro, e anche che l’uso del chiudibocca è sadico e dannoso perchè impedisce di alleviare il dolore.

La testa spostata in avanti e/o in basso, sebbene aumenti la tensione delle redini, serve in finale per farle allungare e togliersi il problema, alle spese di un momentaneo maggiore dolore; c’è anche da notare che questo comportamento si verifica solo quando la tensione delle redini è salita ad un livello insopportabile per il cavallo: se il vostro cavallo spinge sull’imboccatura abbassando la testa o spingendola in avanti, vi sta proprio dicendo che è al limite!

Questi comportamenti non venivano manifestati appena il cavaliere toccava le redini, ma quando la tensione raggiungeva i 10N di media (per ogni redine), un valore limite già riscontrato in altri studi. L’apertura della bocca o il masticare l’imboccatura sono i primi ad apparire (8N), mentre per i movimenti della testa c’è bisogno di arrivare a 12N. Di nuovo, questa progressione e matematica correlazione fra tensione e movimenti scelti ci fa capire senza dubbio che i movimenti vengono effettuati per alleviare il dolore.

In tutto questo, forse vi starete chiedendo questi Newton a cosa corrispondono. È stato calcolato che un cavaliere esperto mediamente riesce ad imporre fra i 12 ed i 20N in ogni redine, arrivando quindi sopra al limite “accettabile” per un cavallo di 10N, ovvero il limite al di sopra del quale manifesta comportamenti di rifiuto dell’imboccatura2,3.

Pensiamo ai cavalli ad uso turistico, con quelle mani che vanno da tutte la parti. O ai cavalli “da scuola”, dove cavalieri inesperti sperimentano a loro spese come dosare le mani. Ma in generale, se un cavaliere esperto riesce solo ad arrivare a 12N, è ovvio che ogni volta che il cavallo indossa l’imboccatura lo stiamo mettendo in una condizione di disagio da cui vuole sfuggire. Sicuri di volerla usare?

Usi l’imboccatura e noti questi comportamenti?
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