Asini e cavalli sono diversi: come gestire la convivenza

Asini e cavalli sono diversi: come gestire la convivenza

Asini e cavalli spesso convivono per le più disparate motivazioni. Di fatto però, non sono la stessa specie e hanno esigenze diverse1, dall’alimentazione alla gestione dei rapporti. Vediamo quali sono queste differenze principali e come affrontarle.

1. Gli asini sono animali territoriali2. In natura, nel periodo riproduttivo l’asino conquista un territorio entro cui entreranno le femmine e solo molto raramente è ammesso un altro maschio, in genere alla periferia, e solo se è risultato il perdente della lotta. Al di fuori del periodo riproduttivo i maschi possono anche convivere con altri maschi.

Il cavallo non è territoriale: si sposta con la sua famiglia per tutto l’anno e difende quella piuttosto che le risorse. Difende il suo spazio piuttosto che il suo cibo, anche se in ambiente domestico vediamo delle dinamiche che ci fanno pensare il contrario, ma sono appunto artefatte dall’ambiente domestico.

Quindi: se le due specie convivono, le risorse devono essere abbondanti e ben distribuite, per evitare che l’asino entri in competizione con il cavallo in un modo per lui molto naturale.

2. Gli asini parlano una lingua, i cavalli un’altra. Ognuno di loro si merita un compagno della propria specie, a cui terrà probabilmente di più. Sicuramente a casa avete delle eccezioni, con asini che preferiscono stare con i cavalli e viceversa, ma qui parliamo su base statistica generale.

I cavalli, ad esempio, ci tengono così poco agli asini rispetto che ai loro conspecifici che, mentre normalmente nel gruppo domestico intervengono a interrompere le dispute, quando convivono con capre, muli o asini non intervengono affatto a mettere pace3.

Dal canto loro, gli asini fronteggiano un pericolo, mentre i cavalli scappano. Questo può portarli a non comprendersi nei momenti di difficoltà e quindi a trovare poco supporto: ognuno si sentirà solo a suo modo.

3. Tasto dolente… l’alimentazione. I cavalli si sono evoluti per mangiare erbe povere, mentre gli asini digeriscono anche le cortecce4. Questo significa che il sistema digerente dell’asino ha una capacità di estrazione dei nutrienti molto più elevata che il cavallo e dunque dovrebbe mangiare molto meno, o almeno cibi molto meno nutrienti, o corre il rischio di sviluppare una seria obesità.

4. Gli asini hanno bisogno di ripari dalla pioggia molto più dei cavalli, perchè non hanno un pelo idrorepellente, e hanno bisogno di tenere gli zoccoli molto più all’asciutto, perchè assorbono l’umidità5.

Quindi se i cavalli possono mangiare senza problemi tenendo il corpo sotto l’acqua e, fino a un certo limite, i piedi nel fango, gli asini non possono farlo neanche un po’, e dunque chi ha asini e cavalli deve pensare di organizzare i punti fieno in modo che l’asino possa mangiare senza inzupparsi corpo e zoccoli.

5. I professionisti che si occupano di asini e cavalli devono avere una conoscenza specializzata su entrambi. Asini e cavalli ad esempio hanno angoli dei piedi diversi, quindi un pareggiatore deve sapere dove sta mettendo le mani, non applicando quello che sa del cavallo sull’asino.

Attenzione anche al dentista: uno studio basato su questionari ha rivelato che circa il 20% dei cavalli ha una cattiva dentizione, ma ben il 70% degli asini ce l’ha. Probabilmente, i proprietari degli asini li ritengono abbastanza rustici da non averne bisogno, sbagliando però.

In conclusione, molti fanno convivere le due specie applicando in genere all’asino le esigenze del cavallo, come fosse un cavallo in miniatura, ma non è così. Meritano ciascuno rispetto per la loro identità di specie e una serie di accortezze per convivere al meglio. Meglio ancora però se ciascuno può avere un compagno che parli la sua stessa lingua e legga il mondo nello stesso modo.

Asini e cavalli possono convivere serenamente, ma bisogna usare delle accortezze particolari.

E il tuo cavallo il tuo asino, con chi vivono?
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