Cavallo insicuro? E se dipendesse da quanti proprietari ha avuto?

Se il mio cavallo è gestito da più persone, sarà più insicuro? E se ha avuto più proprietari? Sappiamo che il numero di passati proprietari influenza il comportamento dei cani e che gli elefanti seguono più volentieri le indicazioni di persone che conoscono da tempo. Le uniche due ricerche fatte sui cavalli non hanno trovato correlazioni significative, forse perchè fin’ora non erano state considerate le giuste variabili.

In questo nuovo studio del 2022 i ricercatori hanno esplorato la relazione uomo-cavallo cercando di capire l’influenza che avessero questi quattro parametri:

  • il numero di persone che li frequentano regolarmente (in termini di addestratori e cavalieri)
  • la familiarità con loro
  • la lunghezza della relazione
  • il numero di cambi di proprietario.

Sono stati coinvolti 76 cavalli in due test: camminare su una superficie nuova ed essere toccati da un oggetto sconosciuto, liberi in un’arena. Li hanno condotti persone familiari, che avevano con loro una relazione più o meno lunga, o perfettamente sconosciute. I risultati sono stati chiarissimi….

I cavalli che nella quotidianità avevano più conduttori erano più riluttanti verso i nuovi oggetti e superfici, come anche i cavalli che avevano cambiato più proprietari, o che avevano relazioni con loro da meno tempo. Probabilmente, chi aveva avuto un solo proprietario aveva stabilito una forte relazione di fiducia che ha generalizzato ai non familiari durante il test, mostrandosi sicuro. Chi quotidianamente aveva più conduttori aveva più probabilità di avere brutte esperienze e generalizzava questo aspetto diventando ansioso in situazioni nuove.

C’è anche da dire che i cavalli che avevano cambiato più proprietari erano probabilmente quelli con il carattere più difficile, magari più restii nei confronti di nuove esperienze. Cambiare proprietario significa anche cambiare ambiente fisico e sociale, e il cavallo può metterci del tempo per ridare fiducia all’umano o al gruppo. Per gli elefanti, si parla di 3 anni per sentirsi a proprio agio con i nuovi umani e di 8 per sviluppare fiducia. Nello studio presente, i cavalli più sicuri avevano una relazione da almeno 4 anni con chi li guidava.

 La familiarità, invece, non è sembrata influente: essere portati da uno sconosciuto completo o da un umano familiare non faceva differenza, perchè non è il fatto di conoscersi che dà sicurezza, ma l’atteggiamento. In effetti, in un altro studio sul concetto di “base sicura” i cavalli hanno dato più fiducia all’umano più calmo e non a quello che conoscevano meglio. La familiarità ha fatto però la differenza per i cavalli con più di 18 anni che, forse per un abbassamento della vista, erano più sereni se portati da qualcuno di almeno familiare, indipendentemente dalla lunghezza della relazione.

I ricercatori concludono dicendo che la relazione uomo-cavallo richiede tempo per strutturarsi, perchè coinvolge una serie di fattori relativi anche al passato del cavallo oltre che alla sua vita presente.

Per chi è interessato ai dati, il 68% dei cavalli gestiti da più persone si sono mostrati riluttanti nel camminare su una superficie nuova, contro il 25% di quelli gestiti da una sola. Così come il 26% dei primi hanno rifiutato di farsi toccare da un oggetto nuovo, contro il 13% dei secondi.

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