Lo spazzolo ma mi minaccia: eppure lo faccio per lui!

Comprensibile la perplessità: ci hanno sempre detto che spazzolare un cavallo è un modo per regalargli un momento piacevole ed è la prima cosa che si fa fare ai bambini proprio dicendogli che così fanno amicizia. Ma come ogni cosa, dipende dal modo in cui si fa. Una ricerca1 conferma infatti che non a tutti i cavalli piace essere spazzolati e anche per quelli a cui piace, dipende dal contesto.

La ricerca non è così banale perchè solo il 5% dei cavalli in scuderie tradizionali mostra segni di piacere quando spazzolato, mentre moltissimi lo fanno quando possono usare un grattatoio in autonomia (vedi un precedente articolo qui), e anzi il 50% mostra piuttosto comportamenti aggressivi. È tempo di farsi qualche domanda…

I ricercatori hanno chiesto agli stallieri di spazzolare i cavalli per 10 minuti in due modi diversi, uno senza osservare i segnali mandati dal cavallo e continuando per due minuti, l’altro iniziando con delle lente carezze e poi spazzolando, fermandosi se il cavallo mandava segnali di disagio e spazzolando con più forza le zone dove il cavallo provava piacere.

I cavalli sottoposti al metodo “tradizionale” mostravano molti comportamenti di sconforto e di difesa (orecchie indietro, evitamento, contrazione dei muscoli, collo alto, labbra tese), quelli spazzolati con attenzione nei loro confronti invece cercavano lo stalliere con lo sguardo quando passava.

A livello fisiologico, i cavalli spazzolati con attenzione diminuivano il livello di ossitocina, che sembra strano perchè è il cosiddetto “ormone dell’amore”, ma un suo eccesso è stato ricondotto al tentativo di smorzare gli stati di tensione: secondo i ricercatori, i cavalli avevano imparato a riconoscere gli stallieri attenti e riconoscevano l’effetto benefico della spazzolata.

Ma non finisce qui! Un anno dopo i cavalli sono stati spazzolati nuovamente dagli stessi stallieri (che per un anno non avevano visto). Stavolta, la proceduta di spazzolamento è stata intermedia fra le due: una spazzolata molto delicata su tutto il corpo, gentile, ma senza le carezze prima, senza insistere sulle zone di piacere e senza fermarsi se il cavallo mandava segnali di disagio.

I cavalli che l’anno precedente erano stati spazzolati con attenzione mostravano segnali di piacere simili alla prima volta che erano stati spazzolati da quello stalliere, segno che si ricordavano di lui e… partivano piacevolmente prevenuti nei suoi confronti… e dopo un anno!!

Oltre all’usare calma e attenzione, ecco altre dritte: se non conoscete bene il cavallo da spazzolare, iniziate dal lato sinistro: è stato scoperto2 che essere spazzolati sul lato sinistro porta ad un abbassamento del battito cardiaco sia se a farlo è una persona nota che sconosciuta, mentre sul lato destro porta rilassamento solo se la persona è nota. Se il cavallo è stereotipico, potrebbe essere più sensibile al tocco3: siate delicati.

Sempre per indurre rilassamento, si può spazzolare il garrese, come un massaggio:4 vicino ad esso si trova il ganglio stellato, un punto di intersezione nervosa molto importante per il sistema parasimpatico, che si attiva proprio negli stati di relax. Questo vale anche da sella, ricordando sempre che la meccanica non può nulla senza l’accordo della mente.

Come si comporta il tuo cavallo quando lo spazzoli?
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