Coliche: principali cause scatenanti

Il termine “colica” indica genericamente il dolore addominale. Può affliggere numerosi organi, ma la più nota e comune è la colica gastro-intestinale. Circa un quinto delle coliche è di natura grave e in media il 16% termina con la morte o eutanasia. Tuttavia, solo nel 2019 è stata pubblicata una review delle possibili cause di questo malessere (Curtis et al. 2019): sebbene esista una predisposizione genetica, la gestione è il principale fattore responsabile.

Partiamo dall’alimentazione: altissimo il rischio se si nutre il cavallo con più di 2.5 kg di concentrati al giorno (cereali, pellettato, fiock..). Questo eccessivo apporto di carboidrati provoca squilibri nella flora batterica: il cavallo è nato per digerire le fibre e la sua flora batterica è adattata a quello scopo. Dargli altri nutrienti impone un cambiamento innaturale nella flora batterica, con una serie di effetti a cascata quali acidosi, laminiti, irritabilità… e coliche. Per sapere quali mangimi in particolare portano più rischi sono necessari ulteriori studi.

La vita in box è un altro importantissimo fattore di rischio, specie se il cavallo passa più di 19 ore al giorno chiuso (Archer e Proudman 2006). Lo scarso movimento predispone a coliche per due motivi: il cibo potrebbe muoversi con più difficoltà verso il colon, inducendo l’apparato digerente a secernere acqua per mobilitarlo, ma senza successo: cibo e acqua assieme pesano troppo e senza movimento non c’è modo di farli scorrere.

Il cavallo così si disidrata mentre i liquidi dall’intestino possono raggiungere lo stomaco, dilatandolo e provocando dolore. Oppure, il cibo può fermentare nel colon liberando gas che, senza l’opportuno movimento, resta intrappolato provocando la colica. questo accade soprattutto con un’alimentazione ricca di carboidrati.

I parassiti sono un altro fattore scatenante, in particolare strongili e ciatostomine, ma anche gli antiparassitari lo sono (Daniels 2018), soprattutto perchè interferiscono gravemente sulle interazioni mutualistiche nell’intestino.

I cambiamenti, sia in termini di alimentazione che di ambiente di vita, sono un altro importante fattore di rischio. Attenzione soprattutto nelle prime 2 settimane dal cambiamento e, relativamente all’alimentazione, fino ad un anno dopo: importantissimo sostituire il cibo gradualmente, compreso l’accesso o meno al pascolo. Se il veterinario prescrive un mangime, introducetelo nell’ordine di pochi etti al giorno e non tutto assieme.

Per i cambi di ambiente, pensate alle precauzioni usate per i gatti quando bisogna lasciarli da qualcuno prima delle vacanze: si va dalla cat-sitter prima della vacanza almeno due o tre volte, per far abituare il gatto alla nuova situazione… con i cavalli si trasportano e si pretende che si adattino subito. Chiaro che non è possibile portarli avanti e indietro, ma sicuramente lo è garantirgli un inserimento graduale.

Bisogna fare attenzione all’acqua, meglio se da pozze con acqua corrente che non da beverini (permette di bere grandi quantità di acqua in poco tempo, che è il modo in cui normalmente beve un cavallo), che devono essere regolarmente puliti. Un fattore che troppo spesso viene ignorato.

Infine, l’età è risultata un potenziale fattore di rischio ma gli studi sono troppo differenti fra loro per tirare una somma comune; anche il ticchio è risultato un possibile predittore di coliche, ma non è possibile stabire che ne sia la causa: ticchio e coliche hanno spesso gli stessi fattori scatenanti ed è ovvio che si ritrovino negli stessi soggetti.

Estrapoliamo dunque di cosa ha bisogno un cavallo per ridurre il rischio di coliche:

  • Una buona alimentazione a base di fibre (fieno) e non di carboidrati (cereali, crock, fioccati…)
  • Libero movimento, quindi una vita all’aperto per favorire la digestione
  • Attenzione alla presenza di parassiti, possibilmente da gestire con una buona pulizia del paddock o con antiparassitari naturali
  • Proporre cambiamenti di vita graduali
  • Acqua fresca e possibilmente corrente

Il tuo cavallo ha mai avuto coliche? Descrivici l’ambiente di vita.
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