La vita in box modifica l’espressione genica nel cavallo

Che la vita in box sia deleteria è ormai assodato da diversi studi, sia a livello di salute mentale che fisica del cavallo. La ricerca ci dice però addirittura che una vita in un ambiente monotono provoca danni neurologici e problemi di apprendimento e memoria.

Lansade e colleghi hanno testato per tre mesi 20 puledri di 10 mesi, divisi in due gruppi (entrambi alimentati con concentrati):

  • i puledri di un gruppo erano ospitati in box individuali con accesso al paddock 3 volte a settimana per un’ora;
  • nell’altro gruppo i pledri passavano 17 ore al giorno in paddock in gruppo ed il resto in box individuali. Nel paddock di gruppo c’erano grattatoi, oggetti continuamente rinnovati, olii essenziali e i cavalli inoltre venivano portati 3 volte a settimana per 20 minuti in un prato nuovo.

L’effetto dell’arricchimento è stato evidente a tutti i livelli.  A livello cognitivo, i puledri del paddock arricchito si sono mostrati meno paurosi e più curiosi verso gli umani, fino a circa 3 mesi dopo il trattamento. Sono risultati più abili nell’apprendimento probabilmente perchè avevano una capacità di concentrazione maggiore.

Per forza: passare la giornata a discriminare oggetti nuovi, interazioni, gestire le dinamiche… allena sicuramente la concentrazione e l’attenzione ai dettagli! Altro che “è sotto addestramento, lo tengo concentrato in box”!!! Inoltre, i cavalli nel contesto arricchito mostravano attivazione di geni con funzione anti-infiammatoria, proliferazione e differenziazione delle cellule del sangue.

I cavalli senza arricchimento, invece, a livello fisiologico subivano un drastico calo del cortisolo mattutino che secondo gli autori è riscontrato negli animali “disperati“. A livello genetico, avevano particolarmente attivi i geni legati ai meccanismi di apoptosi (morte) cellulare, oltre ad una incrementata espressione dei geni dell’interferone, che inducono perdita di appetito e malessere.

Questa alterazione dell’espressione genica ci dice che il cavallo in box sta gettando la spugna. Come per noi, anche negli animali lo scopo della vita è stare bene esercitando le proprie abilità e competenze nel mondo, e dimostrare di essere un soggetto (e non un oggetto) esercitando la possibilità di scegliere del proprio presente.

E non è una antropomorfizzazione…. A livello evolutivo, una vita priva di stimoli anche se “confortevole” fa scattare l’allarme: non si apprende nulla del proprio ambiente, non si acquisiscono competenze utili e quindi si è in balia degli eventi. E’ la via della morte, per cui le cellule, alterando l’espressione genica verso l’apoptosi e l’inappetenza, si preparano.

Attenzione però, perchè lo studio ci dice anche che far vivere il cavallo in un paddock ma privo di stimoli non è abbastanza: deve poter affrontare delle sfide cognitive per cui è predisposto. Un ambiente con arricchimenti ambientali porta infatti meno ansia, incremento delle facoltà di apprendimento e memoria, protezione contro il danno neurodegenerativo.

Quindi: se vuoi bene al tuo cavallo, fallo vivere all’aperto in gruppo, perchè le sue cellule lo chiedono per vivere. Se vuoi solo sfruttarlo… fai la stessa cosa, perchè stando in gruppo all’aperto apprende meglio, sta bene e quindi vuole vivere e stare in salute.

Cambia la vita del tuo cavallo e portalo in gestione naturale!
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