curare la gestione per prevenire l'asma equina

Asma equina: curare la gestione

Circa l’85% dei cavalli in gestione tradizionale soffre di asma, ma ne soffrono anche cavalli in gestione naturale. Con il secco estivo, i casi si moltiplicano ma la ricerca dà qualche indicazione per affrontare le problematiche più comuni.

L’asma equina è una conseguenza dell’infiammazione delle basse vie aeree indotta dalla risposta immunitaria contro particelle presenti nell’aria. Nei casi meno gravi si manifesta con tosse e affatic.amento, ma si arriva alla dispnea (evidente difficoltà respiratoria) con un possibile ispessimento della parete cardiaca e quindi difficoltà nell’azione del cuore.

Molto raramente questa patologia porta alla morte: diminuisce la qualità della vita del cavallo, ma in genere chi ne è affetto viene abbattuto per questioni economiche, perchè le cure di mantenimento sono in genere costose.

L’asma viene diagnosticata solo nel 50% dei casi  perchè il cavallo ha una pelle molto spessa che rende difficile la diagnosi tramite la classica auscultazione del torace. L’assenza di tosse non è per forza sinonimo di buona salute, perchè solo nel 40% dei casi i cavali asmatici tossiscono.

Ci sono in genere due approcci al problema: farmacologico e gestionale. A livello farmacologico è molto diffuso l’uso dei broncodilatatori e dei glucocorticoidi (GC), in particolare il dexametasone, che blocca la risposta immunitaria riducendo l’infiammazione.

Senza dubbio l’efficacia nel breve termine c’è, ma nel lungo termine l’uso di GC può portare immunosoppressione e interagire negativamente con il metabolismo (danni alle ossa, laminite, infezioni polmonari). Meglio quindi farlo inalare, perchè sembra che le controindicazioni si riducano notevolmente1.

Ma meglio ancora agire a livello gestionale, puntando sull’uso di un buon fieno, un buon ricircolo dell’aria (se i cavalli frequentano il box) e una buona lettiera2. Il problema principale nell’asma equina sono le microparticelle sotto ai 5 micrometri (PM5) inalate dal cibo, per cui il fieno deve essere privo di polveri. Come?3,4

1. Bagnare il fieno. Sì, ma con criterio. Innanzitutto due ore al Sole estivo faranno attivare muffe e batteri, che non faranno altro che creare altri problemi, quindi va bagnata la quantità che viene ingerita in due ore. E mai tenerlo in ammollo per oltre 15 minuti per non perdere nutrienti. Un cavallo che mangia fieno ammollato (non bagnato) dovrebbe fare regolarmente analisi del sangue. Anche il cibo nei secchi dovrebbe essere sempre bagnato perchè il naso del cavallo è a stretto contatto.

2. Trattare il fieno a vapore. E’ un’ottima alternativa contro le polveri, muffe e batteri e, sebbene gli effetti sui cavalli asmatici debbano ancora essere studiati a fondo, viene fortemente consigliato. Quando acquistate la vaporiera, controllate che porti il fieno a una temperatura vicina ai 100°C altrimenti non toglierà tutte le contaminazioni.

3. Usare fieno silato. Riduce del 70% l’incidenza di asma ma non per va usato i cavalli obesi.

4. Usare fieno pellettato. Da usare solo per i cavalli che sono spesso al pascolo, perchè se è ottimo perchè evita che il naso sprofondi nel fieno, pone problemi etologici perchè il cavallo è privato della naturale necessità di masticare quelle 14-18 ore al giorno.

Parlando invece di ricircolo d’aria, se il cavallo deve stare in box (finchè non lo trasferite in gestione naturale…) è importante che la scuderia abbia un buon ricircolo d’aria. Meglio box che danno verso l’esterno ed è importante che vengano puliti quando tutti i cavalli sono fuori, per ridurre l’inspirazione di polveri da parte di chi resta.

I cavalli dovrebbero essere spazzolati all’esterno per lo stesso motivo. In ogni caso, passare più tempo possibile all’aperto è la chiave per ridurre molte problematiche respiratorie, con un minimo di 15 ore al giorno all’aperto per avere risultati apprezzabili.

Infine, per quanto riguarda la lettiera sembra la migliore per problemi di asma sia quella di pino, che ha poche polveri e agenti patogeni, oppure carta e cartone ma sono poco assorbenti. Un buon tappeto in gomma riduce lo spessore della lettiera (che deve comunque essere almeno di 10 cm per permettere un buon sonno) e quindi la polvere.

Ma… sebbene la paglia sia la più polverosa fra le lettiere, ha il vantaggio di essere edibile. Per i cavalli che hanno cibo razionato, avere una lettiera edibile è fondamentale per soddisfare la necessità di mangiare almeno metà giornata. Secondo i ricercatori, meglio allora puntare su un ottimo fieno.

IMPORTANTE: questo articolo non ha lo scopo di fornire indicazioni terapeutiche ma solo di divulgare estratti della letteratura sul tema

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