Torcinaso e cavalli - la scienza suggerisce cautela

Torcinaso e cavalli: la scienza suggerisce cautela

Il torcinaso è uno strumento di contenimento del cavallo largamente utilizzato. Tuttavia, ad oggi non si conoscono i veri effetti collaterali nell’uso di questo strumento e la scienza ci suggerisce di essere cauti nel suo uso.

L’uso del torcinaso come metodo di contenimento affonda le sue radici nell’antica Grecia e nell’antica Roma. Già a suo tempo infatti si ipotizzava che questa torsione del labbro superiore potesse diminuire la percezione e la consapevolezza del dolore in altre aree del corpo, rendendole meno pericolose da maneggiare.

In effetti, gli studi attuali indicano inequivocabilmente che la contrazione evoca un certo grado di effetto antidolorifico, sebbene il meccanismo per cui questo accada è ancora poco chiaro e continua a essere oggetto di un significativo dibattito scientifico.

Tra le teorie proposte, la più seguita è quella del “dolore che inibisce il dolore”, secondo cui un forte dolore induce un effetto inibitorio centrale, potenzialmente responsabile della sedazione e dell’immobilizzazione che si osservano in concomitanza.

Di questa sedazione e immobilizzazione sarebbero responsabili le β-endorfine, oppioidi endogeni ovvero droghe prodotte dal corpo. Negli equini le β-endorfine vengono rilasciate durante le fasi iniziali dello stress e in condizioni dolorose acute come durante le coliche, per cercare di gestire la situazione.

Per quanto riguarda il torcinaso, la maggior parte degli studi indica un aumento immediato della β-endorfina dopo l’applicazione, con un accrescimento continuo per i successivi 5 minuti e una tendenza a diminuire in seguito. Quindi sembra che per i primi 5 minuti il torcinaso produca un effetto sedativo e analgesico del dolore, per poi calare drasticamente con l’esibizione di diversi comportamenti avversivi da parte del cavallo.

Attenzione perché in diversi articoli o post sui social si legge che il torcinaso può essere usato per 10-15 minuti: la letteratura è categorica nello stabilire in massimo 5 minuti l’applicazione, seguiti da almeno 15 minuti di rilascio.

Detto così, sembrerebbe un metodo umano per contenere un cavallo (mentre nell’asino non c’è alcun effetto sedativo, le β-endorfine non vengono mai rilasciate). Lo è però solo in parte, la verità su questa tecnica deve ancora essere completamente svelata.

Per esempio, un recentissimo studio del 2024 ha misurato per la prima volta la frequenza respiratoria durante questa procedura, registrando quello che loro stessi definiscono “un suo aumento impressionante e clinicamente rilevante1. Lo studio in particolare misurava l’impatto del torcinaso assieme ad altri stimoli dolorosi, per valutarne l’effetto analgesico. Appena tolto il torcinaso, la respirazione tornava normale.

La verità sul torcinaso è che… non abbiamo una verità. Gli studi danno tutti le medesime conclusioni1,2: può trattarsi di una valida tecnica di contenimento da utilizzarsi per breve tempo, ma nessuno approva l’uso del torcinaso al posto di una attenta abituazione ai maneggiamenti, e il suggerimento generale è quello di adottare degli standard veterinari molto più seri in merito.

E ora la mia opinione. Per alcune situazioni l’uso del torcinaso è probabilmente inevitabile, ma che lo utilizzino maniscalchi o pareggiatori per ovviare all’incapacità loro o del proprietario di gestire una situazione complessa che richiederebbe solo un investimento di tempo da parte di entrambi, è inaccettabile.

È altrettanto inaccettabile che lo usino veterinari per pratiche poco invasive. Persino alcuni dentisti riescono a trattare i cavalli senza sedazione, per cui ritengo plausibile che la maggior parte degli interventi veterinari possa essere fatta senza torcinaso.

Nella maggior parte dei casi è necessaria la giusta dose di calma e soprattutto aver lavorato per tempo sulla gestione delle emozioni da parte (anche) del cavallo. Spesso i volontari che lavorano nei centri di recupero hanno a che fare con situazioni veramente difficili da gestire, ma al contrario di altri decidono di dedicare il loro tempo alla costruzione di un rapporto di vera fiducia, e riescono a fare serenamente medicamenti impensabili senza una sedazione.

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